Siti web per il turismo, riflessioni

Realizzazione Siti Web TurismoUna riflessione che nasce dopo aver letto l'estratto del documento "Destinazione Italia 2010" dove viene illustrato cosa non trovano, nei siti web turistici, i viaggiatori interessati all'Italia:

"Sul Web i turisti stranieri non scelgono l’Italia".
Quando il turista straniero cerca informazioni, l’Italia rimane tra le destinazioni turistiche più ricercate, ma solo in una prima fase di organizzazione del viaggio.
Se continuano nella ricerca, gli utenti spostano l'attenzione su altre destinazioni e, alla fine, ben il 41% sceglie altro, Spagna in testa. Questo è il dato poco confortante rilevato da Roberto Brenner, Industry Leader Travel di Google Italia, che ha analizzato il comportamento dei turisti on-line stranieri che cercano informazioni sull’Italia tramite Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Secondo le rilevazioni effettuate, il turista straniero non trova informazioni adeguate, chiare e organizzate sulla destinazione Italia – che risulta, invece, polverizzata in singole iniziative private – e, specie se indeciso, tende a scegliere altre destinazioni, la Spagna in particolare, su cui riesce a raccogliere dati puntuali, organizzati e di qualità."

5 punti a sfavore dei siti web turistici in Italia

  1. Siti web poco accattivanti: spesso autoprodotti con mezzi non adeguati. Il primo collegamento logico dei potenziali visitatori è "sito web poco professionale = struttura ricettiva poco professionale".
  2. Carenza di informazioni: una delle maggiori pecche dei siti web italiani, sopratutto di quelli collegati al turismo. Si inseriscono poche e brevi pagine che descrivono la struttura in maniera sommaria e poco personale. Attenzione, però perché i visitatori sono a caccia di informazioni, stanno pianificando di investire il loro denaro e vogliono sapere dove vanno e cosa avranno in cambio, cosa c'è nei dintorni, cosa fare, cosa visitare, cosa  mangiare, etc...bBisogna vendere una destinazione e poi la propria struttura...e magari senza fare copia/incolla!!!
  3. Mancanza di analisi statistiche. Com'è possibile che l'unico mezzo monitorabile con statistiche certe (il web) non venga sfruttato? E' un giacimento di diamanti inesplorato. Molti responsabili di strutture ricettive non conoscono o non accedono alle statistiche del proprio sito... ma allora, come fanno a sapere se il sito è in salute? Chi sono i visitatori?  La tal iniziativa/ promozione online funziona? Come e dove migliorarlo?
  4. Mancanza di investimenti nel web marketing. Gli strumenti ci sono e restituiscono risultati certi e quantificabili, dalle statistiche ai report dettagliati: PPC, SEO, SEM, Social Media, Buzz Marketing  a molti albergatori - e anche a molte agenzie web - sembrano sigle senza senso a cui non prestare attenzione e, cosa più grave, su cui non investire. Chi si aggiorna e cerca di sfruttare le innovazioni sale, mentre gli altri... scendono.
  5. Reputation Management: controllare cosa si dice sul web della propria struttura ricettiva. E' la bestia nera di tutti gli albergatori, molti non ne vogliono sentire parlare, altri lo ignorano volontariamente, altri non sanno di cosa si tratta, tuttavia la reputazione online è una delle miniere d'oro per migliorarsi e salire un gradino sopra i concorrenti e soprattutto conoscere punti di forza e di debolezza del proprio operato (utili anche per descrivere in maniera più sincera e veriteria i propri servizi).

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