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Obama: online we can

Sito internet, social network, blog, YouTube, web tv, mobile, shop, ovvero quelli che potrebbero essere parte delle strategie di comunicazione di una famosa rock band, sono stati invece, nel 2008, gli strumenti con cui Barack Obama è diventato il nuovo Presidente degli Stati Uniti, il primo di colore e a soli 47 anni. Lo staff tecnologico di Obama  ha creato una community on-line ben organizzata e funzionale, riuscendo a raccogliere - via web - qualcosa come 200  milioni di dollari  per nutrire la  campagna. Durante il periodo elettorale, attraverso il social network my.barackobama.com, sono stati messi a disposizione tutti gli strumenti per ricercare/creare eventi legati alla promozione, contattare elettori indecisi e condividere esperienze personali. La macchina pubblicitaria era praticamente autoalimentata dall'entusiasmo e dalla partecipazione della gente comune, di quelli elettori che ancora oggi navigano all'inteno del sito che presenta 20.000 tra gruppi e circoli locali di supporto a Obama, dove si possono  addirittura segnalare  possibili supporter tra i nostri conoscenti.Visti i risultati, possiamo dire che  in America il sistema ha sicuramente funzionato ma, se azzardassimo un paragone con la situazione socio-mediatico-tecnologica italiana,  ci dovremmo sicuramente chiedere se  un sistema di 'passaparola' così aggressivo non avrebbe scatenato un putiferio  fra privacy violata, concorrenza sleale, denunce, ricorsi, etc. Probabilmente se c'è un oceano di distanza tra noi e l'America qualche motivo ci sarà. Tra le tante, ad esempio,  il ventiquattrenne al coordinamento delle attività di social networking di Obama - e  vedere un giovane ricoprire un ruolo così importante è abbastanza sconvolgente per un italiano. Tuttavia, tranquilizziamo gli italiani, il giovane in questione ha un curriculum speciale, essendo uno dei co-fondatori di Facebook, il social network  che nel Belpaese ha raggiunto tassi di crescita impressionanti. Dalle pubbliche relazioni ai video. Obama non ha certo sottovalutato il potere di Internet e del video broadcaster YouTube. Nessun cittadino forzato a seguire e sorbirsi noiose propagande elettorali, nessuna polemica sui minuti di presenza di un candidato o l'altro in tv, perché gli elettori potevano optare per l'informazione - discorsi ufficiali, interviste, commenti-  direttamente online, via YouTube: la decisione di quanto, cosa e come ascoltare era completamente nelle mani dell'elettore/navigatore. Anche i concorrenti di Obama avevano ovviamente una macchina promozionale di tutto rispetto ma il mix cucinato da neo eletto presidente degli Stati Uniti e staff è stato di gran lunga il migliore.

Simmat è Operatore della Comunicazione n° 17998 e Socio Assintel