Neroogle vs Google
4 luglio 2007 - Curiosità, internet
La versione black di Google non è solamente un esperimento artistico di smanettoni del web, ma nasce con motivazioni ben precise.
Le lampade che illuminano gli schermi LCD dei computer, se visualizzano colori scuri, consumano meno energia.

Si stima che se ogni utente del mondo, che utilizza Google (bianco) come prima pagina del browser, usasse Neroogle si risparmierebbero diverse centinaia di migliaia di watt.
Da qui il lancio di Neroogle con una pagina di informazioni ben fatta e ricca di ‘giustificazioni’ tecniche.
I risultati? Sono gli stessi restituiti di Google… Come recita un famoso spot in tv: “Meglio cambiare, néh?”
Resta da considerare il reale risparmio con una pagina scura, non tenendo conto della poca usabilità e leggibilità di una pagina completamente nera. Veramente contraria alle regole del buon web design. Assieme anche ai banner adsense un po’ sospetti sulle reali intenzioni del sito.
Nei schermi LCD la maggior parte del consumo è dovuto alla retroilluminazione che comunque rimane sempre accesa sia che si visualizzi una pagina bianca, che una nera. Diverso il discorso negli schermi CRT, sempre meno diffusi e comunque molto più assetati di corrente rispetto un LCD.
Per l’ambiente è sicuramente più utile passare da un CRT ad un LCD che cambiare la home di Google. Smaltendo ovviamente, il vecchio monitor in maniera corretta.
Rimane comunque la prova di sensibilizzazione sul risparmio energetico.

