Sappiamo bene che si fa un gran parlare del fenomeno del phishing… Tuttavia, considerando che solo nel secondo trimestre 2008 la crescita registrata è stata ben del 903% (fonte Anti-Phishing Italia), insistere sulla questione non può far male, anzi.
E se il phishing è considerato da molti un problema della sfera ‘privata’, fatti recenti dimostrano che riguarda direttamente anche l’ambito aziendale.
Per i pochi (speriamo) che non lo sapessero, vediamo che cosa si intende per phishing.
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Si è svolto a Milano il convegno Crimini informatici: dal phishing alla pedopornografia tutte le insidie per gli utenti di Internet, organizzato da Assintel con la partecipazione della Guardia di Finanza, ICAA, Università di Milano e Save the children, con lo scopo di fare il punto sulla situazione del Cybercrime in Europa e valutare alcuni tra i dati più aggiornati del fenomeno.
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La sicurezza delle reti WiFi è da sempre un caldo tema di discussione per gli abitanti del pianeta informatico. Le tecnologie attualmente disponibili consentono di raggiungere ottimi livelli di protezione, ma di contro l’incuranza, gli errori di utilizzo e di installazione da parte di utenti privati e aziende, vanno ad incidere negativamente sul bilancio della loro sicurezza.
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L’etichetta Peppermint Jam Records, servendosi di un particolare programma sviluppato dalla sofware house svizzera Logistep Ag (in uso anche dalla polizia polacca), è riuscita ad individuare gli indirizzi IP delle persone che scaricano la musica utilizzando sistemi peer-to-peer.
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Secondo l’americana ESS DataRecovery, i condizionatori d’aria sarebbero dannosi per la ‘salute’ dei nostri hard-disk.
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Una variante del Virus WORM_NUWAR si sta propagando in questi giorni, provocando seri problemi a chi non adotta politiche di sicurezza adeguate ed è sprovvisto di antivirus e firewall.
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Il protocollo WEP è parte di uno standard di sicurezza per le reti wi-fi, da tempo considerato non sicuro e assolutamente sconsigliato per garantire la giusta protezione.
Ricercatori della Technische Universitat Darmstadt hanno definitivamente dimostrato che, in pochi minuti e con un computer alla portata di tutti, è possibile recuperare la chiave WEP della rete.
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Il sito ufficiale della Polizia di Stato, www.poliziadistato.it, presenta CETS (Child exploitation tracking system – Sistema di tracciamento contro la pedopornografia), un sofisticato software di casa Microsoft, per scovare i pedofili nascosti in Rete. I nostri poliziotti sono i
i primi in Europa, e terzi in tutto il mondo, dopo Canada e Indonesia, a poter usufruire gratuitamente dell’applicativo progettato dall’azienda di Bill Gates.
CETS consente di “tracciare” i tentativi di adescamento e di condivisione di materiale pedopornografico da parte dei pedofili online, permettendo di raccogliere, elaborare e analizzare i dati e le prove.