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Primo trimestre in lenta crescita per il mercato ICT in Italia

25 Giugno 2008 - Business

Sirmi, società specializzata in ricerche e analisi di mercato nel settore dell’Information & Communication Technology, ha diffuso i dati relativi al primo trimestre 2008.
Il mercato italiano registra un +2,1%, dato minore rispetto allo stesso periodo del 2007 ma superiore rispetto agli ultimi tre trimestri.

Concentrandosi sull’IT (che da solo registra un +3,1%), tutti i comparti registrano dei valori positivi, con l’hardware che continua ad essere il segmento trainante con un +3,8%.
In aumento il numero di PC client consegnati, ma in ribasso il valore della singola unità. Nel mercato midrange, sistemi e server registrano aumenti sia quantitativi che di fatturato (ma anche in questo caso diminuisce il valore della singola unità). Valori di crescita più moderati per le workstation e lo storage.

Software e servizi di sviluppo registrano una crescita del 3%, mentre i servizi di gestione e l’ousourcing rallentano a causa dell’assenza di nuovi grandi contratti e della contrazione nei rinnovi da parte della pubblica amministrazione.

Si può in genere rilevare la tenuta degli investimenti nel settore professionale, mentre è il mercato consumer quello che appare maggiormente penalizzato dalla situazione economica generale che ha caratterizzato questo primo trimestre. Nonostante ciò sono in aumento i volumi di vendita di televisori LCD e di contenuti digitali multimediali, con i consumatori che rivelano una sempre maggiore attenzione alla cura nel design dei prodotti che decidono di acquistare.

Le telecomunicazioni continuano la loro crescita, in particolare nei segmenti mobile e banda larga, ma segnando un risicato +1,5%.

In definitiva i dati sembrano evidenziare una situazione contradditoria, in cui l’Italia, con valori di crescita modesti, tende ad aumentare ancora il suo divario rispetto al resto d’Europa. Inoltre l’aumento dei volumi superiore al fatturato, specialmente nel mercato consumer, evidenzia un effetto di downpricing molto marcato che riduce i margini per il canale di vendita.
Diversi elementi di preoccupazione per analisti e operatori, che mostrano in generale un atteggiamento cauto e non azzardano previsioni. Noi, come piccolissimi operatori del mercato, ma inguaribili ottimisti, continuiamo a confidare in rapidi segnali di ripresa.

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