La fiera delle vanità
18 Luglio 2007 - Blog e tendenze, internet
Siamo nell’era della apparenza, della bellezza ostentata a colpi di bisturi, dalle forme forzatamente plasmate per raggiungere la perfezione. Non conta quello che si è ma quello che appare… Proiezioni del nostro essere, ombre del nostro io… Sarà per questo che beauty farm e rehab hanno così tanti clienti?!
Già, prima si fa di tutto per spersonalizzarsi, per raggiungere i canoni, i modelli imposti dalla società e poi si spendono un sacco di risorse, non solo economiche, per vincere la depressione e ritrovare ‘se stessi’.
Non sarà che davvero, come dicono le nostre nonne, abbiamo troppo e siamo diventati dei maniaci materialisti?
La televisione insegna: tante belle pubblicità, moltissimi rimandi esplici al sesso, a corpi e prestazioni da fantascienza, modelle siliconate e uomini che ritrovano la propria virilità con magiche pozioni da grande puffo…(il rimando vuole essere al viagra, per chi non intedesse…).
Piero Angela & C. sono ormai soppiantati dalle risse in tv e da reality che mettono in mostra bei ragazzi, cui obiettivo della vita è incontrare Lele Mora e, per salvare le apparenze, fidanzarsi con la starlette di turno.
Scoppiano le propagande contro la tv spazzatura, si grida alla riscoperta dei contenuti… E il web?
Era la Cenerentola della comunicazione fino a qualche anno fa, e ora è fortemente alla ribarlta e sempre più… televisivo!
Impazzano i video su web, esplode You Tube e la mania di farsi vedere a tutti i costi e , ahimè, in tutti i modi!
Anche Vanna Marchi ne ha sfruttato le potenzialità, trasferendo e traslando le sue televendite online…
E’ il web dell’apparenza, del voyerismo…
Chi realizza i siti Internet? Una web agency? Corretto, ma impreciso.
Chi si occupa di web sono sempre più le agenzie di pubblicità, gli studi di immagine e grafica con il supporto di una azienda informatica per lo sviluppo e di un traduttore per le localizzazioni. Sì, bene… E i contenuti?
In America esistono i content manager… in Italia? Beh, parafrasando la celebre affermazione di Don Abbondio, “chi sono costoro?“. Professione non pervenuta.
I clienti delle web agency non badano al contenuto del loro sito web. Vogliono la grafica, le animazioni flash, gli advergames, vogliono stupire con effetti speciali. Che importa della presentazione del prodotto? L’immagine, ritoccata e sapientemente animata, vale più di mille parole nella società dominata dall’OCCHIO.
Occhio, sì, davvero, occhio, ma nell’accezione colloquiale del ‘prestare attenzione’…
I motori di ricerca sono assetati di parole e le belle immagini dopo un pò diventano un clichè acquisito, incapace di generare stupore ed ammaliare.
Un pò come le belle donne della tv: seno rifatto, zigomi abnormi e glutei scolpiti da sedute estenuanti in palestra…Tutte uguali. Non ci soprendono più…anzi, se ne vediamo una piatta, scatta la meraviglia!
Tv docet, e il web impara ed applica.
Siti ‘flashosi’, musiche assordanti e fotografie accattivanti… I testi, ridotti all’osso o lunghissimi, spesso sono dei piccoli, piccolissimi puntini bianchi su ‘elegante’ sfondo nero.
Per fortuna la tv ci permette ancora di esercitare il libero arbitro, fornendoci un grande strumento di potere: il telecomando…
E se ‘surfiamo on the net’ ? Beh, in questo caso, ‘ Skip intro’!

